La leggenda di Francavilla Fontana

Nello di Coste
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Francavilla Fontana, la leggenda per Tales Of Places

Oggi vi parlo della leggenda di Francavilla… Fontana. Non sul Sinni, non a Mare, non in Montagna. Di Francavilla in Italia ce ne sono diverse, ma in Puglia è solo una. Diciamolo subito così non facciamo confusione.

Questo articolo nasce dalla collaborazione con il blog Tales of Places, che tra le sue storie ha scelto di pubblicare la leggenda di Francavilla Fontana raccontata da me. Questo progetto è portato avanti da ragazze meravigliose che sono mosse dalla voglia di raccontare le storie e le tradizioni di luoghi conosciuti e luoghi da riscoprire. Parlano di realtà rurali e hanno iniziato dalla Puglia, ma seguitele perchè vi porteranno in giro per il mondo, e penso che io le accompagnerò in qualche viaggio! Ma torniamo alla leggenda!

Francavilla Fontana, la città degli Imperiali, è la città in cui sono nato. Per me è una città piena di affetti, in una terra, la Puglia, piena di storie.

Francavilla Fontana rientra in diverse leggende, come quella di Oria la sua fumosa vicina, ma la leggenda che tutti i francavillesi conoscono è una sola. Quella che le dà il nome di Fontana.

Sì perché Francavilla nasce, secondo la leggenda, intorno ad una fonte velata di mistero e una freccia imbizzarrita. Abbiamo anche la strofa di una canzone, la canzone di Francavilla che racconta in poche parole questa leggenda.

…Lu principi Dangiò duranti na caccia
na freccia tirò a nfaccia a nu cervu
la freccia turnò / la freccia turnò
pi picca non lu cintrò / pi picca non lu cintrò
Ti tannu in poi Francaidda se chiamatu la funtana
e spruzza di qua e spruzza di da
ca tutti na ma bagnà / ca tutti na ma bagnà…


Francavilla fontana la leggenda della Chiesa Madre

Francavilla Fontana dalla storia alla leggenda

“Filippu D’Angiò scìu a caccia…”

Filippo d’Angio, della famiglia Imperiali, principe di Taranto e fratello di Roberto d’Angiò che regnava su Napoli, intorno al 1310 raggiunse le Murge per visitare i suoi possedimenti.

Era un uomo molto curioso e fortemente attratto dalla natura selvaggia. Così la mattina del 14 settembre uscì in esplorazione con la scusa di una battuta di caccia in quei luoghi che poi sarebbero divenuti Francavilla Fontana.
Quella zona era nota allora con il nome di bosco Rodio e si trovava a nord del casale nominato Villa del Salvatore. Il principe si affidò ad un esperto cacciatore di quelle parti, Elia Marrese, e al suo seguito.
Durante la battuta di caccia Elia scovò un cervo nella boscaglia e…

“…la freccia tirò an facci allu cervo…”

Incoccò la freccia al suo arco e la scagliò contro il cervo. La canzone e la tradizione vogliono che fosse proprio il principe a scagliare la freccia, ma gli storici accreditano il gesto al cacciatore.
A questo punto il fatto miracoloso e avvolto dalla leggenda. La freccia poco prima di colpire il cervo rimbalzò, si voltò e…

“…la freccia turnò! La freccia turnò!
E pi picca no lu cintrò! E pi picca no lu cintrò!”

La freccia tornò indietro con violenza, e macò di pochissimo il principe d’Angiò ed Elia, il cacciatore. Il cervo fuggì e il gruppo lo inseguì per non lasciarselo scappare. Spostate le fronde e superati gli ostacoli della foresta, il principe ed Elia si accovacciarono in silenzio dietro ad un cespuglio. Lì dietro c’era il cervo, inginocchiato ad una fonte d’acqua e intento ad abbeverarsi, per nulla spaventato da quanto era accaduto poco prima.
I due uomini si avvicinarono alla fonte, e dove poco prima aveva bevuto il cervo, trovarono il pezzo di un muro di un’antica chiesa e l’immagine dipinta della Beata Vergine Maria in stile bizantino.

Si inginocchiarono davanti alla figura della Madonna, che venne poi definita della Fontana, e la ringraziarono per la tragedia sfiorata e l’avvenuto miracolo. Il principe per omaggiare la Madonna della Fontana decise che lì sarebbe sorta una maestosa chiesa. Poi per invogliare la gente nei dintorni a trasferirsi lì, promise che quelle terre sarebbero state esenti di tasse territoriali e rinominò quei luoghi legati a Villa del Salvatore in Franca Villa, per sottolineare proprio le concessioni previste sui terreni circostanti.

La cristallizzazione verso il nome di Francavilla Fontana è breve, e pensare che tutto nacque da una freccia capricciosa!

(Articolo scritto per sentirmi un po’ più vicino a casa. Scopri altri dettagli su cosa vedere a Francavilla Fontana sullarticolo di Tales of Places).

Falla girare!