In mezzo al mare di Mattia Torre

Nello di Coste
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3 motivi per comprare In mezzo al mare di Mattia Torre

Ho comprato In mezzo al mare di Mattia Torre per 3 motivi.

Il primo motivo è che avevo sentito spesso il suo nome nei monologhi di Propaganda Live interpretati da Valerio Aprea, e avevo sempre pensato “ammazza che bravo sto Mattia Torre”. Poi ho scoperto che era venuto a mancare nel 2019 e leggendo la sua biografia ho scoperto un dettaglio importante che ci porta al secondo motivo.

Il secondo motivo per cui ho comprato In mezzo al mare è che è uno degli sceneggiatori (quelli veri) della serie Boris. Se non conoscete Boris siete dei cani maledetti (cit.), se lo conoscete e non lo avete visto invece penso che avete rovinato questo Paese come i toscani (cit.x2). Beh Boris è una delle serie di culto dei primi 2000, una delle serie più divertenti e pungenti che abbia mai visto. Tornando a Mattia Torre, quando ho scoperto questo suo libro di monologhi comici non ho avuto dubbi sulla sua riuscita.

Il terzo motivo è molto più personale. Ho iniziato un corso di teatro a ottobre e a fine febbraio, inizio marzo avremo uno spettacolino in cui ognuno dovrà recitare un breve monologo. Ero in cerca di qualcosa di bello e divertente, quando mi è venuto in mente il nome di Mattia Torre. Così ho comprato il libro, l’ho divorato e ho scelto uno dei 7 monologhi per portarlo in scena durante lo spettacolo. Tra tutti ho scelto Gola.

I 7 atti comici di In mezzo al mare di Mattia Torre

Un libro che si racconta in copertina: 7 atti comici.
Sono 7 monologhi di varia lunghezza e di diversa intensità. Tutti accomunati da una penna che punge forte, fa sorridere e lascia sempre un leggero velo di malinconica verità. Di questi vi dirò i titoli e gli argomenti principali per non svelarvi troppo. Così ve lo leggete e poi mi dite il vostro parere.

  1. In mezzo al mare: il monologo che da il nome alla raccolta è un lungo racconto di una relazione finita e forse mai iniziata. Un uomo che spiega la sua com’è andata inserendo le sue fissazioni e i suoi punti di vista sul mondo.
  2. Gola: il monologo che porterò in teatro (che detta così sembra che so bravo) e che parla delle abitudini e dei vizi culinari degli italiani. Un lungo discorso con tanti appigli a come la nostra cucina sia diventata un collante sociale nazionale, “perché a noi ci dovete fa magnà!”
  3. Colpa di un altro: un altro geniale monologo sull’abitudine, a detta dell’autore, tutta italiana sul dare sempre la colpa a chi c’era prima di noi. Uno scarca barile che si tramanda da secoli in un Paese che in cui, meravigliosamente, nessuno ha colpa.
  4. Yes, I can: un monologo in un crescendo di desideri che regalerà una bella sorpresa al lettore spettatore.
  5. Migliore: un percorso di crescita e miglioramento di un personaggio inizialmente goffo …molto goffo.
  6. Figli: un brevissimo monologo sui figli, soprattutto quando arriva il secondo figlio. Un monologo diventato un film omonimo con Valerio Mastrandrea e Claudia Cortellesi
  7. Perfetta: un monologo lungo 4 martedì, un ciclo lunare, un ciclo mestruale. Il tutto dal punto di vista di una donna e di come vive in maniera diversa le sue giornate tutte uguali nelle 4 fasi del ciclo. Divertente, folle e molto realistico!

IG: @libri_nello_scaffale

  • Titolo: In mezzo al mare
  • Autore: Mattia Torre
  • Casa Editrice: Mondadori
  • Anno: 2019
  • N° pagine: 145

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