Vita annotata di Daniel Walker di Stefano Scanu

Nello di Coste
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3 motivi per leggere Vita annotata di Daniel Walker di Stefano Scanu

Ci sono diversi motivi per leggere Vita annotata di Daniel Walker di Stefano Scanu, uno dei quali è l’amore per la carta.
Come sapete queste recensioni sono molto personali e non hanno alcuna pretesa di elevare o screditare un libro. L’unico scopo delle Recensioni Nello Scaffale è quello di raccontarvi la mia esperienza di lettura, sperando che a qualcuno di voi venga voglia di leggere il libro di cui sto parlando.
E vorrei tanto che leggeste Vita annotata di Daniel Walker, edito Giulio Perrone Editore, per almeno 3 motivi che ho pensato di elencarvi qui sotto.

1. Vita annotata di Daniel Walker parla dello stesso materiale di cui è fatto…e non solo

Il libro di Stefano Scanu parla di carta nel XVIII secolo, di come realizzarla, del processo legato alla sua invenzione. Il libro parla anche di inchiostro e di come si unisce alla carta, di quanto sbava e di quanto sia leggibile. Questo libro parla anche di Baskerville, un personaggio che come il protagonista è avviluppato nella ricerca della soluzione della carta perfetta.

Ho sempre apprezzato la scelta della carta della Giulio Perrone Editore. Le loro copertine e le singole pagine hanno un peso gradevole al tatto e con un peso sufficientemente significativo per sentire di essere di fronte ad un oggetto di valore. E anche la scelta del carattere dei loro libri, ben leggibile, nitida ed elegante…sapete come si chiama? Baskerville. Sì come il personaggio appena citato. Questo libro parla di sé e della casa editrice che l’ha accolto nel suo catalogo

2. Daniel Walker è un libro breve che è quasi un diario

Siamo nel 1755 e Daniel Walker, figlio di mastro cartaio , annota passo dopo passo il suo avvicinamento al mondo della carta come mastro cartaio. Lui, figlio di mastro cartaio, che i passi li ha nel nome, redige questo suo diario di “viaggio”. Lo fa per raccontare al lettore le sue esperienze dal campo di battaglia allo studio della carta. Di quando eredita il posto del padre, morto inseguendo il sogno della carta perfetta: sottile ma solida.
Un libro breve e ben costruito. Un altalena tra monologhi interni e dialoghi con personaggi eccentrici e talvolta bizzarri. Un vero e proprio diario sulla carta e sul carattere preferito dalla Giulio Perrone Editore.

3. La gara per arrivare primi e la proprietà intellettuale

In Vita annotata di Daniel Walker assistiamo alla gara contro sé stessi e contro gli altri. Le invenzioni sono frutto di anni di tentativi, ricerca e fallimenti. Ed è proprio questo che vediamo in questo libro: una gara contro il tempo, risolvere il problema prima che ci arrivi qualcun altro. Ed è proprio qui che si allarga la questione, a tratti bizzarra, della proprietà intellettuale, in un epoca in cui attestarsi qualcosa non era per niente facile. Daniel ha paura che gli rubino l’idea, che qualcuno arrivi prima di lui, che persino l’addetto all’ufficio brevetti sia un potenziale ladro di idee.
Questa tematica mi ha ricordato alcuni concetti espressi nel libro di Barbascura X di cui vi ho già parlato: in quel caso l’addetto all’ufficio brevetti era un certo Albert Einstein.

IG: @libri_nello_scaffale

  • Titolo:Vita annotata di Daniel Walker
  • Autore:Stefano Scanu
  • Casa Editrice:Giulio Perrone Editore
  • Anno: 2021
  • N° pagine: 160

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