Stoner di John Williams

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stoner di john williams

Ecco perchè leggere "Stoner"?

È stato triste separarmi da Stoner di John Williams. Mi sembrava di aver percorso con lui tanta strada, e che avrebbe continuato a insegnarmi come osservare le più morbide sfumature della vita.
E invece è finito. E lui se ne è andato. E’ sempre così quando finisce un libro, un bel libro. I buoni libri hanno la capacità di entrare sottopelle e di foderarti come una muta da sub. E quindi ti immergi nei fondali dei loro capitoli, ne afferri le parole scrutandole in controluce, per poi rimetterle a loro posto e andare avanti. 

Mi è capitato di vivere questa immersione anche con Persone Normali di Sally Rooney, per quanto siano due libri completamente diversi. 

Vorrei poter dire che Stoner era un eroe, ma mentirei. Era un uomo debole e incapace di affrontare il mondo circostante, la società e le dinamiche familiari. Sin dall’infanzia era un giovane piegato dal lavoro nei campi, un ragazzo disciplinato e metodico nella sua quotidianità che aveva smesso di opporsi alle pressioni del mondo esterno.

Della trama del romanzo non vi dirò niente. Vi basti sapere che è la storia di una vita, semplice e piatta, senza troppi colpi di scena. Apritelo e capirete subito cosa avete davanti.

Stoner di John Williams ci ricorda quanto ogni vita, se osservata con attenzione, possa essere interessante, rilevante e appassionante. Anche senza viaggi, anche nei suoi fallimenti, anche nella sua apatia.
Tutti abbiamo una storia che merita di essere raccontata se osservata e trattata con cura.

Vorrei lasciarvi con una frase ad effetto ma per questo libro preferisco dirvi solo che ne vale veramente la pena.
Leggetelo e scoprirete meglio l’importanza delle scelte e della vita in sé.
Leggetelo, ve lo ripeto, e quando lo avrete finito provate a dirmi che non avevo ragione.

Se mi è piaciuto "Stoner"?

Sì sì e ancora sì!
Ma questo si era ampiamente capito.

Il libro è scritto con una maestria che da un lato stupisce anche il lettore più esperto, e dall’altro intimorisce lo scrittore più quotato.

Williams ha una scrittura morbida e leggera. La sua scrittura mi ha fatto pensare ad una nuvola, che quando ci finisci dentro la senti sulla pelle.
E’ una scrittura che non scuote il mondo eppure è capace di fare rumore e farsi sentire dove necessario, come le nuvole di un temporale in avvicinamento. 
Allo stesso modo sa far commuovere, silenziosamente, e come nuvole cariche d’acqua sa far versare qualche lacrima.

Siamo di fronte ad un narratore naturale. Dopo poche righe siamo dentro la storia e siamo innamorati delle piccole cose. Sentiamo la terra sotto le dita, il sole sopra la schiena, e ci sentiamo li accanto a William Stoner che affronta la vita in silenzio, cercando di farsi schiacciare troppo.

Se ti è piaciuto questo post (perché recensione è un parolone e io resto umile) leggi anche:

La luna e i falò di Cesare Pavese

La separazione del maschio di Francesco Piccolo

stoner di john williams citazione

Stoner di John Williams

”Apprese che la persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l’amore non è una fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un’altra.”

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