La separazione del maschio di Francesco Piccolo

Nello di Coste
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La separazione del maschio è il settimo libro di Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore di successo, che ha firmato le sceneggiature di alcuni film di Nanni Moretti e Paolo Virzì.

Il maschio di cui parla Francesco Piccolo è un quarantenne come tanti: un padre innamorato della figlia, marito presente e attento. Si occupa di montaggio di film, un ambiente che Piccolo conosce bene, lavora per importanti registi e vive una vita normale. Sembra un uomo felice e anche l’uomo ideale.
Il maschio è un poligamo impenitente e seriale. Ha svariate amanti, storie lunghe e parallele che durano da anni, e non disdegna neanche le avventure di una notte.

Ne La separazione del maschio tutte questi tradimenti diventano consuetudine e Francesco Piccolo non rinuncia a descrivere la soddisfazione del suo protagonista per la vita che conduce. Da 9 anni ha una relazione con Valeria, la migliore amica di sua moglie, e da 3 anni anche con Francesca, sua collaboratrice al montaggio. Frequenta Silvia, un affermato architetto, da un anno e mezzo, e da qualche mese con Monica, una ventenne ed ex allieva del Centro Sperimentale. Inoltre può vantare una lista sconsiderata di altre occasionali conquiste. Eppure tutto sembra perfetto e sotto controllo.

La separazione del maschio dalla famiglia

Un giorno sua moglie, Teresa, improvvisamente decide di andare via di casa. Il maschio pensa che lei abbia scoperto una delle sue relazioni. Si interroga a lungo, immerso nei silenzi della compagna e di una casa vuota. Vuota perché Teresa, va via di casa e si porta via la figlia, unico essere di sesso femminile che riesce a smorzare gli istinti del maschio, rendendolo padre. Gli manca la figlia, che somatizza la silenziosa lotta della coppia, e lentamente vede sgretolarsi l’unica certezza che non avrebbe mai voluto perdere.

La coppia è in crisi, iniziano le discussioni, quotidianamente livellate dall’ordinaria routine: lavoro, casa, figlia.
Il maschio di Francesco Piccolo è una serie di maschere incoerenti tra loro. Ogni uomo potrebbe rivedersi in una o più rappresentazioni di questo maschio insaziabile e vorace che arraffa tutto. Fino alla fine, senza mai rinunciare a niente. Allo stesso tempo però ci si sente distanti da lui, per lo stesso motivo, perché rappresenta il punto di non ritorno, mostrando cosa non si vorrebbe mai diventare.

Questo maschio insaziabile non rinuncia proprio a niente e per capirlo dovete iniziare con lui la discesa nel vortice di relazione che lo trascinano sempre più in basso.

Edito @einaudieditore nel 2008.

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