I 10 diritti del lettore di Daniel Pennac

Nello di Coste
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I diritti del lettore secondo Daniel Pennac in Come un romanzo

Nel suo saggio Come un romanzo Daniel Pennac esplora il mondo del lettore senza magia e con tanta praticità.
Sappiamo tutti molto bene quanti e quali sono i benefici della lettura, ma in questo elenco Pennac si rivolge ai lettori più timidi, non solo a quelli navigati. Vuole rassicurarci e dirci che qualunque sia la nostra esperienza di lettura, va tutto bene e abbiamo tutto il diritto fare come ci pare.

Vediamo insieme i suoi 10 diritti del lettore.

1. Diritto di non leggere

Ebbene sì, abbiamo il sacrosanto diritto di non leggere. Non leggere è una condizione normale per chiunque, può essere un periodo che può durare giorni o settimane. L’importante è non farsi divorare dai sensi di colpa e ritrovare il piacere di leggere con il libro giusto, che potrebbe essere un libro leggero o un libro breve intorno alle 100 pagine.

E’ normale non leggere, non fatevi prendere dal senso di colpa. Escludere del tutto la lettura dalla vostra però sarebbe un peccato, ma comunque risolvibile se prendete uno shampoo e nel leggerne la composizione (è una battuta ovviamente).

2. Diritto di saltare le pagine

Avete mai esercitato il diritto di saltare le pagine? Potrebbe essere la soluzione a monologhi interiori e lunghissime descrizioni. Se una cosa non vi piace in un libro saltatela. A meno che la lettura non sia un compito o un dovere, saltate ciò che non vi piace, andate avanti e finite il libro. Avrete la soddisfazione di averlo chiuso e avrete anche risparmiato tempo.

3. Diritto di non finire il libro

A proposito di finire il libro, esercitate il sacrosanto diritto di non finire un libro. Ricordate: nessuno vi sta obbligando (se non è un esame universitario: perché lì sì che vi stanno obbligando). Se ritenete sia un fallimento beveteci su, accendete la Playstation, guardate un film oppure iniziate un nuovo libro.

Il libro che non ho mai finito è Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki. E’ il momento di dare un giudizio: Che palle!

4. Diritto di rileggere

Se ne avete bisogno, o se semplicemente vi va, appellatevi al diritto di rileggere un libro che vi ha particolarmente emozionato. Un testo nuovo che non vi convince rischia di bloccarvi e di darvi la sensazione di perdere tempo. Un libro che conoscete invece potrebbe risvegliare ricordi ed emozioni e, perché no, potrebbe svelare nuove chiavi di lettura.

Io rileggerei più e più volte Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo: piccolo, leggero e sempre attuale!

5. Diritto di leggere qualsiasi cosa

Purché leggiate avete il diritto di leggere qualsiasi cosa. La qualità del libro la fate voi scegliendolo. Non ci sono libri belli o libri brutti. Ci sono solo libri con il loro pubblico, più o meno grande. L’importante è che possiate assaporare la magia e la calda sensazione che può dare una mezz’ora di lettura senza distrazioni. Provateci e dimmi cosa ne pensate!

6. Diritto al Bovarismo

Chissà quanti di voi si stanno chiedendo cosa sia questo diritto al bovarismo. Tranquilli questo ve lo spiego io non dovete andarvelo a cercare, ma se proprio ci tenete questo è quello che dice Wikipedia:

Il concetto di bovarismo definiva la tendenza di alcuni artisti a sfuggire alla monotonia della vita. La lettura utilizzata quasi come una sorta di droga. L’artista, dopo quest’esperienza, ritorna deluso al mondo reale, poiché si sente intrappolato in un mondo che non è il suo.

E poi dicono che la lettura non è uno sballo! In pratica sto bovarismo prende il nome da Madame Bovary: il personaggio di Floubert. La donna aveva vissuto una vita a leggere romanzi, di fatto estraniandosi dalla vita reale, giungendo al punto da non essere in grado di vivere la propria realtà e preferendo invece le emozioni dei libri. In pratica non abbiate paura e sentitevi liberi di emozionarvi e di farvi trasportare da un libro!

7. Diritto di leggere ovunque

Ovunque è anche poco! Questo è uno dei diritti più belli e degli aspetti più belli della lettura: potete farlo ovunque. Nessuno potrà dirvi nulla. Certo evitate binari e strisce pedonali per la vostra sicurezza.
Adoro farlo sui mezzi pubblici, in treno, al parco su una panchina, in pausa pranzo, mentre la pasta si cuoce, a letto prima di dormire, a letto appena sveglio. Insomma: ovunque.

8. Diritto di spizzicare

Il diritto di spizzicare è tra i più sottovalutati a mio parere. Si pensa sempre che leggere significhi iniziare e finire la pagina, il capitolo o il libro. Non è affatto così. Potete aprire un libro leggerne qualche riga o qualche pagina e riporlo. E’ così bello e anche rilassante. Provate a farlo quando potete e vedrete e chi darà sempre più voglia e piacere nella lettura.

9. Diritto di leggere ad alta voce

Sto testando il diritto di leggere ad alta voce quando sono da solo ultimamente e devo dire che mi sta gratificando molto. Ha il vantaggio di ampliare ancora di più la mia immaginazione e mi diverto a dare intonazioni che leggendo con gli occhi non avrei dato. Provateci e vi divertirete.

10. Diritto di tacere

Un diritto bizzarro quello di tacere. Dal libro di Pennac, Come un romanzo, mi sono fatto la mia idea. Possiamo essere lettori che parlano con chiunque dell’ultimo libro che abbiamo letto. Oppure abbiamo il diritto di tenere per noi il titolo e le emozioni che abbiamo provato. Possiamo condividere o scegliere di non farlo, dipende tutto da noi.

In fondo ne abbiamo tutto il diritto!

IG: @nello_di_coste

  • Titolo: Come un romanzo
  • Autore: Daniel Pennac
  • Casa Editrice: Feltrinelli
  • N° pagine: 144

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